forse

sabato 21 dicembre 2013

Ci sarò.

Le favole di una volta sono piene di profonde verità, nessuno inventava niente: io dormo. Per colpa di quale maledizione non lo so, ma dormo.
Dormo di un sonno come un lungo treno, con un paio di fermate "prendere o lasciare" e il sabato prima delle feste di Natale, il mio treno salta le fermate, sarà un'agitazione sindacale, non lo so.
Quasi tutte le persone che conosco si lamentano di difficoltà per dormire: fino ad una certa età credevo mi prendessero in giro, invece no. Adesso sembro io quella che scherza.
Io dormo nella macchina della tac, quella della risonanza magnetica e con la bocca aperta tra le mani del dentista. Ho dormito durante il parto tra una contrazione e l'altra, in tutti i cinema, nei camerini di prova e sì: mi sono addormentata anche al volante e ho smesso di guidare in autostrada.
La cosa più buffa che ho sentito dire di me è che sarei "una tipa sveglia". 
Sembro una calma, ma non è vero niente: sto dormendo, ho imparato a dormire da sembrare sveglia, il mio carattere è tutta un'altra cosa.
Tornando alla maledizione, dopo i principi azzurri e di tutti i colori dell'arcobaleno, rospi e draghi inutili, sospetto si tratti di qualcosa come: "dormirai fino a quando gli italiani faranno una rivoluzione".
Ditemi quando e a che ora, prometto: ci sarò.